Lo scudetto

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La promozione in Eccellenza portò notevole entusiasmo in un Fiano Plus che stava preparando la nuova stagione: 1999/2000. Salendo di categoria sapevamo che avremmo affrontato avversari ben più blasonati ed allora ci mettemmo alla ricerca dei rinforzi giusti. La squadra dell’anno precedente venne praticamente confermata in blocco mentre invece si cercarono i tasselli mancanti. Come al solito ci venne in aiuto l’U.S. FIANO-CAFASSE, che nel tentativo di creare una squadra da vertice fece fuori altri fianesi illustri che accorsero all’interno del FIANO PLUS: stiamo parlando del difensore Lunardi e dei centrocampisti Gianetto II e Fassero. Inoltre avevamo la necessità di cercare un ariete offensivo da affiancare a Marchetto e Federici. Arrivò da Ciriè un attaccante esperto della categoria, dal cognome ingombrante di cui sentiremo ancora parlare: Andrea Buratto. Ma fu all’ultimo, a settembre, che venne realizzato il colpo di mercato col botto: infatti si unì il ventisettenne Stefano Massimino, cannoniere del Mathi di Eccellenza FIGC. Con questi presupposti la squadra iniziò il campionato con fiducia e ottimismo. Nonostante la sconfitta per 4-1 ottenuta a Balangero contro i campioni uscenti del Gioielli Sirianni alla prima giornata la squadra si aggrappa ai propri solisti: quando questi girano la squadra va a mille, quando invece prendono una giornata di ferie scende il buio più totale. Dopo la netta vittoria sul Punto Uno ed il pareggio ottenuto a Nole con l’Edilibruna, la squadra è dilaniata da una serie incredibile di infortuni e assenze che determinano il record negativo del Fiano Plus che incappa in un filotto di sette sconfitte consecutive. A Natale la bella favola della matricola brillante sembra già un ricordo con la retrocessione nel campionato Amatori dietro l’angolo. Ma per fortuna questa volta la sosta è rigenerante e ci permette di recuperare diversi giocatori. E con essi tornano i risultati: le prime tre partite del 2000 ci portano 9 punti, 10 reti realizzate ed una sola subita. Ritorna la fiducia nei nostri mezzi anche se, a livello di risultati, saliamo su di un enorme ottovolante: ad un buon risultato (5-2 sul Cafasse, 2-1 a Settimo contro la Mezzese, 5-1 sul Real Settimo) segue subito un passo falso. E di questo passo arriviamo alla fine della stagione, conquistata solamente all’ultima giornata grazie alla vittoria inglese (2-0, Massimino mattatore) ottenuta a Settimo contro il Tornado. Archiviata la stagione appena conclusa, con non poche sofferenze, si cerca di correre ai ripari nell’allestimento della nuova squadra che, nei programmi iniziali, deve garantire un campionato un po’ più tranquillo.

 

Questa volta si punta decisamente sull’esperienza con l’innesto del portiere Anselmo, dei centrocampisti Traina e Rovei e degli attaccanti Ferrari e Caorsi. Torniamo sulla terra ed affrontiamo l’inizio di stagione con serena determinazione, quasi fossimo tornati indietro di due anni e quasi immaginassimo che anche questa volta il risultato sarebbe stato sorprendente. Riprendiamo da dove avevamo finito con risultato pressoché analogo: battiamo il Tornado a Settimo per 3-2 grazie alla doppietta di Marchetto e a Geninatti prima che l’alluvione imperversi sul torinese decretando, per noi, una sosta di due settimane. Riprendiamo quindi il 28 ottobre ed a Fiano è di scena l’Edilbruna. La partita è vibrante, tirata fino all’ultimo: andiamo in vantaggio con il solito Marchetto, veniamo prima raggiunti e poi superati, ma nel finale affondiamo con l’uno-due vincente firmato Marchetto-Rovei. Iniziamo a capire che la squadra c’è: giochiamo un buon calcio aggiungendo una personalità fino ad ora nascosta. La settimana successiva siamo attesi dalla cosiddetta prova del nove: andiamo a Settimo contro la Mezzese. Il risultato finale (2-0 scaturito nel secondo tempo grazie alle marcature di Gianetto II e Rovei) non offre i giusti riconoscimenti al Fiano Plus che gioca il più bel calcio di sempre, uscendo dal campo tra i complimenti degli avversari. La squadra gioca un calcio universale in cui tutti ora attaccano ed ora difendono. In difesa la coppia centrale formata dall’inossidabile Caveglia con Lunardi è ben protetta dal miglior Geninatti di sempre. A centrocampo la coppia Fioccone-Marco Gianetto sforna quantità e qualità sia durante la fase difensiva che in quella offensiva. Ma è sulle corsie laterali che è avvenuta la metamorfosi: i due laterali difensivi Fassero e Mauro Gianetto si trasformano in vere spine nel fianco durante la nostra fase offensiva creando sempre superiorità numerica. In avanti il miglior Marchetto di sempre, autentico leader carismatico in campo, viene ottimamente affiancato da Rovei, assai presente nelle marcature del Fiano Plus. A questo punto la squadra inizia a crederci e ottiene altre due vittorie contro Borgonuovo e Libertas: il 18 novembre siamo in testa a punteggio pieno con in più due partite da recuperare. Il tempo di rilassarsi un momento (sconfitta contro il Leinì) e ripartiamo di slancio nuovamente con tre vittorie consecutive: 3-0 al Cervisia, 2-1 nel recupero contro il Cafasse e soprattutto 3-0 a Settimo contro i campioni uscenti dell’Italservizi. A Natale, alla fine del girone di andata abbiamo cinque lunghezze di vantaggio sulla seconda in classifica ed a questo punto l’obiettivo finale diventa lo scudetto di categoria.

Dopo la sosta natalizia il campionato riprende il 3 febbraio 2001 e come due anni prima facciamo di tutto per complicarci la vita: iniziamo con due pareggi per poi perdere alla terza di ritorno il derby casalingo contro il Cafasse. La squadra è in affanno: non riesce più a giocare con quella semplicità che aveva scandito tutto il girone di andata. La vittoria a Nole con l’Edilbruna è solamente un fuoco di paglia perché tra la quinta e la sesta di ritorno perdiamo prima in casa con la Mezzese e poi a Settimo contro il Borgonuovo. A questo punto, perso tutto il vantaggio accumulato nell’andata, ce la giochiamo con le squadre di Settimo, Tornado e Borgonuovo. Il calendario ci viene incontro e ci permette di vincere agevolmente a Malanghero contro l’ultima della classe, la Filmar. Riprendiamo entusiasmo e fiducia e ci prepariamo per il finale di stagione. Il match point ci viene servito di mercoledì, quando affrontiamo, in recupero, la Libertas che viene travolta per 3-0 grazie ad un nuovo, strepitoso Marchetto. Alla penultima giornata viene a Fiano un’Italservizi in disarmo che se ne va con le ossa rotte: 6-0. All’ultima giornata, con due lunghezze che ci separano dal Borgonuovo, andiamo a Ciriè contro gli Amatori: abbiamo due risultati utili su tre a disposizione. La formazione iniziale del Fiano Plus è la seguente: ANSELMO, CAVEGLIA, LUNARDI, GENINATTI, FASSERO, GIANETTO II, MARCHETTO, CAROLLO, BURATTO, FIOCCONE, ROVEI. Ne esce una partita vibrante condita da cinque segnature. Alla fine siamo noi a prevalere, grazie alle reti di Fioccone, Marchetto e Fassero. E’ finita: rientriamo nello spogliatoio giusto in tempo per festeggiare; alziamo i nostri cori in cielo, brindiamo con i nostri bicchieri: oggi, 28 aprile 2001 a Fiano si è fatta la storia! “Il titolo va al Fiano Plus” intitola il Canavese, “Fiano plus, la legge del Re”, intitola, invece il Risveglio! Ed il trionfo appare ancora più completo se pensiamo che Marchetto vince il titolo di capocannoniere del campionato, con Buratto I e Rovei che terminano tra i primi cinque cannonieri della stagione.

 

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