Mentre la stagione 1997/98 correva verso la fine senza particolari sussulti si stava già iniziando a preparare il terreno verso il nuovo sodalizio. Ormai stava diventando tutto chiaro: il gruppo dei “dirigenti-giocatori” stava delineando tutto in maniera chiara e convincente. Mancava ancora una cosa: il nome! Ed è in una fresca serata estiva che di fronte a Trombin, Cavalli, Caveglia, Scircoli e Maganuco, Fioccone fece la proposta definitiva: ci chiameremo Fiano Plus. Il nome piacque a tutti che accettarono con entusiasmo. Oramai la strada era avviata con Cavalli che assumeva il ruolo di presidente-giocatore e Trombin quello di allenatore-giocatore. I restanti soci si misero a disposizione della nuova società, soprattutto da un punto di vista economico. Infatti il bilancio preventivo della nuova società fu coperto completamente dai vari tesserati dell’associazione: chi voleva entrare a far parte della nuova squadra doveva pagare una quota di 150.000 £, mentre la restante quota fu divisa fra i soci fondatori. Il primo bilancio fu di 6.500.000 £ e comprendeva il pagamento dell’iscrizione alla lega UISP, l’affitto del campo di Fiano, oltre all’acquisto di un gioco (uno solo) di maglie per le quali si scelsero i colori che divennero sociali: rosso-blu. Per il resto non ci furono particolari difficoltà.
Il gruppo di giocatori a servizio del neo-allenatore era corretto, sia a livello quantitativo (22 effettivi) che a livello qualitativo. Ci accorgemmo che il progetto che avevamo intrapreso piaceva e nonostante l’autotassazione accorsero in diversi con entusiasmo e dedizione. Il Fiano Plus è iscritto al campionato Amatori UISP (i due campionati ci sono stati fino alla stagione 2003/04) del comitato di Ciriè-Settimo-Chivasso: gli unici doveri sono quelli di divertirsi ed affrontare la stagione senza particolari proclami; viviamo alla giornata, quello che sarà lo accetteremo senza particolari problemi. Ma soprattutto dopo le tribolazioni della passata stagione, viene semplificato l’apparato societario: Cavalli gestisce la parte burocratica dell’associazione, mentre Trombin assume il ruolo di dominatore assoluto sul campo con Fioccone che agisce da legante fra il tecnico ed il resto della squadra. E si arriva al 3 ottobre 1998, data ufficiale di esordio del nuovo sodalizio. Il primo impegno è a Caselle contro l’AER Caselle. La prima formazione ufficiale del Fiano Plus è la seguente: ALASONATTI, MAGANUCO L., (GHIRELLI), BRERO, SECCO (CAVALLI), CAVEGLIA, SCIRCOLI, MARCHETTO, CAROLLO, CHIAMBRETTI, FEDERICI, GIANETTO I (GARIDDIO). Per la cronaca finisce 2-1 per il Fiano Plus grazie alla doppietta di Marchetto. Ma, risultato a parte, è l’ambiente fianese che appare rigenerato: finalmente il gruppo appare compatto ed unito, il campionato viene affrontato senza particolari aspettative ma con la voglia e la determinazione di mettersi in gioco fino in fondo. Ed i risultati successivi alimentano la voglia di ottenere un piazzamento di prestigio. Sono soprattutto le due vittorie consecutive contro Cames Stampi e Lattes Borgaro (a Borgaro) alla quarta e quinta giornata di campionato che iniziano a farci sognare. Nonostante la battuta d’arresto della sesta giornata (a Settimo contro i favoritissimi dell’Italservizi), continuiamo ad ottenere punti su tutti i campi ed a dicembre, prima della sosta natalizia, raggiungiamo l’agognata seconda posizione che significherebbe promozione nel campionato UISP Eccellenza. A questo punto l’entusiasmo vola ed iniziamo ad accarezzare il sogno della vittoria in campionato.
E come spesso succede i voli, soprattutto quelli pindarici, si pagano ed iniziamo ad avere qualche problema: la ripresa del campionato è catastrofica con tre sconfitte su quattro giocate, ma per fortuna anche gli avversari non brillano più di tanto e quindi la lotta per la seconda posizione rimane sempre accesa. Il pareggio ottenuto a Fiano contro la corazzata Italservizi ci restituisce fiato e morale e ci prepara per il finale di stagione. Vinciamo bene a Busano (5-1) e contro l’Ergom in casa: a due giornate dalla fine manteniamo due lunghezze di vantaggio sulla seconda in classifica (il Fornacino) che affrontiamo, a Settimo, il 27.03.1999. Abbiamo due risultati utili su tre a disposizione, ma iniziamo molto contratti, quasi spaventati, annichiliti dalla posta in palio: l’effetto è che andiamo in svantaggio nel primo tempo in seguito ad uno svarione difensivo. Nell’intervallo gli sguardi sono cupi, la testa è bassa e la paura di vedere sfuggire il secondo posto è enorme. Ma reagiamo, una volta in campo, reagiamo: prendiamo in mano il gioco, iniziamo a creare occasioni ed intimidiamo gli avversari. Il pareggio (di Carollo) è la logica conseguenza. Il 10 aprile 1999 a Fiano è di scena l’ultima giornata contro la Grangese: timorosi per la partita precedente teniamo alta la guardia. Sono i gol di Marchetto e Gianetto I che ci permettono di vincere la partita (2-0) e di terminare la stagione al secondo posto che ci permette di ottenere subito la promozione. La formazione scesa in campo in quel pomeriggio vittorioso è la seguente: ALASONATTI, CAVEGLIA, GHIRELLI, GENINATTI (Maganuco), GIANETTO I, SCIRCOLI, MARCHETTO (Cavallari), CHIAMBRETTI (Monetti), FEDERICI, FIOCCONE (Secco), CAROLLO (Gariddio).
Quello che ad inizio stagione era un sogno distante, neanche immaginabile, era diventato realtà: vennero sconfitti i gufi di inizio stagione, ma soprattutto avevamo conquistato qualcosa di importante e lo avevamo fatto con le nostre semplici forze. Fu il successo del gruppo, fu il successo di una generazione di fianesi (18 tesserati su 22 erano fianesi all’epoca), fu il successo di un paese intero.



