Prima del Fiano Plus

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La prima esperienza di un campionato UISP a Fiano risale alla stagione 1994/95, in cui una compagine dall’unico nome “FIANO” prende parte al campionato Amatori della sede di Ciriè-Settimo-Chivasso. La squadra iniziale è composta in parte da giocatori tesserati esclusivamente per il campionato UISP ed in parte da giocatori (o scarti) della prima categoria o delle squadre giovanili del U.S. FIANO, militante nei campionati FIGC. Quindi, in questa prima esperienza, si nota come il calcio UISP a Fiano sia nato principalmente come complemento al calcio FIGC, per far giocare, in parole povere, chi aveva scarse possibilità di giocare in prima categoria.

Fu una stagione senza particolari squilli, in cui il gruppo, tutto sommato, funzionò egregiamente. Purtroppo, a causa di varie vicissitudini societarie (ci fu la rottura ai vertici societari tra direttivo FIGC e direttivo UISP), l’esperimento cessò immediatamente e non venne riproposto nella stagione successiva. Dopo la pausa della stagione 1995/96 tornò prepotente la voglia di calcio in quel di Fiano ed una nuova squadra dal nome “GABETTI CIRIE’” (per via dello sponsor) prese parte alla stagione 1996/97 sempre nel comitato UISP di Ciriè-Settimo-Chivasso. La squadra venne formata in tempi rapidissimi ed in piena “zona cesarini” (settembre inoltrato) ed obiettivamente, da un punto di vista tecnico, si raccolse tutto ciò che era disponibile: di conseguenza la squadra era mal costruita con ruoli scoperti e con uno spogliatoio troppo eterogeneo.

 

Nonostante tutto però, la voglia di calcio rimase e proseguì la stagione successiva con il desiderio di ottenere il definitivo salto di qualità. In quest’ottica la squadra venne rinforzata notevolmente con l’arrivo di nuovi elementi dalla prima categoria fianese, ed in più si cercò di dare nuovo impulso alla creazione di una struttura societaria solida e ben consolidata. Purtroppo il progetto svanì già nei primi mesi: da un lato i risultati sportivi si trasformarono in un autentico “flop” (e per una squadra costruita con l’unico obiettivo di vincere il campionato perché il secondo posto sarebbe stato un fallimento è immaginabile intuirne il conseguente dramma sportivo) ma soprattutto fu la situazione societaria in generale a creare non pochi problemi di spogliatoio. Infatti i vari dirigenti, a parte il presidente, andarono più che altro a rimpolpare la schiera dei “chiacchieroni da bordo campo”, ossia quei personaggi poco inclini ai lavori pratici ma sempre presenti per esternare, consigliare o polemizzare. E come in tutte le cose ad un’azione risponde sempre una reazione. Ed in questo caso il risultato fu straordinario, quella che col senno di poi potremmo definire come la vera e propria fiamma di accensione del progetto Fiano Plus e cioè la nascita di un gruppo spontaneo di cosiddetti “dirigenti-giocatori”, che nell’immediato si fece carico di mantenere tutti gli impegni assunti ma che in un secondo tempo avrebbe dato vita proprio al progetto Fiano Plus. E pensare che in quella disgraziata stagione, il gruppo dei “dirigenti-giocatori” venne usato come alibi per motivare gli scarsi risultati sportivi, fomentando i labili equilibri dello spogliatoio. Ed allora iniziò a prendere corpo l’idea di creare un nuovo sodalizio, una nuova associazione sportiva: se dovevamo assumerci delle responsabilità e degli impegni economici (che per Fioccone e Trombin incominciarono già con la “Gabetti Ciriè” ) tanto valeva a questo punto essere indipendenti e decidere completamente il nostro destino.

 

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